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Raiani sollecita l’apertura di una seconda edicola. San Mauro senza giornali e il sindaco scrive alla Fieg »

SAN MAURO MARCHESATO – Sembrava risolto il problema dell’edicola di San Mauro Marchesato, ed invece dopo appena due mesi, ritorna l’assurda situazione che a San Mauro non è possibile comprare un giornale. Ricordiamo che l’edicola, abbinata al bar di corso Umberto,  aveva aperto i battenti il 21 novembre 2011, dopo oltre sei mesi.
Il paese di per sé ha pochi segni di vitalità, figuriamoci poi quando vengono a mancare  elementi primordiali, come può essere anche l’acquisto di un giornale.   Immediata è stato l’intervento del sindaco, Levino Rajani, sicuramente “scocciato” di una situazione che sa dell’incredibile. Con lettera del 16 febbraio, ha scritto, ancora una volta, alla Federazione italiana editori giornali che ha sede a Milano. Nella missiva il sindaco precisa: “Continuano le più volte formalmente segnalate a codesta federazione le disfunzioni del servizio di vendita di giornali, settimanali e riviste di qualsiasi genere presso questa utenza cittadina”. Il sindaco dopo aver precisato che San Mauro  ha 2500 residenti, chiede formalmente alla Federazione  “di volersi attivare tempestivamente a esprimere il parere favorevole all’attivazione di un secondo punto di vendita”.
La lettera  chiude così: “persistendo questa situazione questa amministrazione comunale si vedrà costretta a tutelare i propri legittimi interessi nelle sedi opportune”. In barba ad ogni liberalizzazione, ciò che non si riesce a capire è come mai tanta resistenza da parte della Federazione ad aprire un’altra edicola a San Mauro, considerato che c’è la disponibilità di altri operatori, che hanno fatto pervenire le loro richieste. (m.o.d.m.)

Fonte: Il CROTONESE di giovedì 23 febbraio 2012 pag. 21

Coinvolge 25 persone di San Mauro. Iniziato il progetto assistenza anziani »

SAN MAURO MARCHESATO – (m.o.d.m.) Martedì  21 febbraio, è partito il Progetto assistenza  anziani che vede impegnate cinque operatrici per venticinque persone. Il progetto che è giunto al terzo anno consecutivo costituisce un’opportunità per prevenire situazioni di isolamento, di esclusione e di solitudine  dell’anziano, consentendo allo stesso la permanenza nella propria abitazione. Difatti,  le operatrici sostengono l’anziano nella cura di sé e della propria abitazione. “Il progetto – ha detto l’assessore ai servizi sociali, Raffaele Poerio, è finanziato dalla Regione Calabria, ma non è sufficiente a soddisfare la nostra popolazione,  dove molte  persone sono  ultraottantenne. Pertanto, -  ha continuato Poerio – stiamo valutando col sindaco la possibilità di impegnare un’altra operatrice con i fondi del Comune.”  I fruitori del servizio sono molti contenti e tutti hanno apprezzato il servizio svolto dalle operatrici negli anni passati.  Teresina di 93 anni, con grande lucidità ci ha detto: “grazie a questo servizio, la mia qualità della vita, lo scorso anno, è molto migliorata. Finché il Signore mi dà la possibilità di muovermi, vorrei continuare a vivere nella mia casa, dove ho cresciuto i miei sei figli, spero che il Comune non si dimentica di me quest’anno”.  Il progetto è partito e si spera che vada avanti con la certezza che questi sono i soldi pubblici meglio spesi.

FONTE:  Il CROTONESE DI GIOVEDì 23 FEBBRAIO 2012 PAG. 21

L’assessore Scarfone si dimette »

San Mauro Marchesato, al suo posto sarà nominato il consigliere Vincenzo Borda

E nel Consiglio adesso la giunta assume ancora più forza

SAN MAURO MARCHESATO – Le dimissioni da assessore comunale di Salvatore Scarfone erano in aria da qualche mese. Molte sono state le illazioni al riguardo; qualcuno ipotizzava che non c’era in giunta la necessaria compattezza e che prima o poi Scarfone si sarebbe dimesso. In realtà, almeno per quanto si legge nella lettera, le dimissioni si sono rese necessarie, perché da parecchi mesi, l’assessore vive a Milano per ragioni di lavoro. Scarfone resta comunque consigliere comunale; al momento non ha  seguito la strada presa, invece, dal consigliere Gianluca Squillace, che dal mese di agosto dello scorso anno, ha fatto pervenire le sue dimissioni. Va detto che a San Mauro  non c’è possibilità surroga in quanto composto da eletti dell’unica lista che si è presentata alle elezioni amministrative.  All’assessore Scarfone dovrebbe subentrare in giunta il consigliere Vincenzo Borda.  Usiamo il condizionale solo perché manca l’atto, per l’assenza del segretario comunale, ma il sindaco  ha confermato la notizia.
Per più tempo era circolata la voce di un assessore esterno, precisamente di una donna, anche perché è un consiglio comunale tutto al maschile, ma evidentemente qualcosa non è andata come qualcuno prospettava. La nomina di Borda non dovrebbe creare problemi in seno al consiglio comunale, essendo un giovane molto apprezzato dai colleghi. Una cosa è però certa: il consiglio comunale, a San Mauro Marchesato, avrà, d’oggi in avanti, meno potere se si pensa che la giunta diventa maggioranza in seno all’assemblea  stessa. (m.o.d.m.)

Fonte: IL CROTONESE DI GIOVEDI’ 23 FEBBRAIO 2012 PAG. 21

Il messaggio di Graziani: “Unire le energie migliori portatrici di speranza” Tre giorni col vescovo San Mauro riscopre una comunità partecipe »

San Mauro riscopre una comunità partecipe


SAN MAURO MARCHESATO – Domenica 5 febbraio si è con conclusa con il pranzo comunitario nell’oratorio, la visita pastorale del vescovo Domenico Graziani. Tre giorni di grande festa per la comunità di San Mauro Marchesato, che ha stupito e incoraggiato anche chi non è abituato a frequentare assiduamente la Chiesa. E’ stata un’occasione per tante famiglie di vivere qualche giorno nella gioia e godere di un segno di attenzione e di accoglienza da parte del vescovo che non si è risparmiato a dialogare con tutti quelli che hanno sentito il bisogno di parlargli.
Un’esperienza che per San Mauro non sarà dimenticata , ma sarà, per quello che si è visto, occasione perché rinasca in ognuno la gioia e il coraggio di annunciare Cristo in famiglia. E’ giustamente soddisfatto don Giuseppe Noce; il suo paziente lavoro di questi otto anni ha dato buoni frutti.
L’accoglienza del Vescovo è avvenuta alle ore 17,30 di venerdì 3. Ad attenderlo alla porta della Matrice c’erano il parroco don Giuseppe e le suore figlie dell’Oratorio. L’arcivescovo ha raggiunto il presbiterio benedicendo i fedeli. A porgere il saluto di benvenuto a nome della comunità parrocchiale è stato Mario De Marco. Molto sentita e partecipata la liturgia della Parola che ne è seguita, durante la quale hanno rivolto il loro saluto con parole piene di gratitudine alla Chiesa di Dio, tutti i gruppi parrocchiali. In serata mons. Graziani ha avuto l’incontro con il consiglio Pastorale e il consiglio degli affari economici. A relazionare e a porre il saluto è stato Vittorio Frandina, mentre il vescovo, in un clima di vera fratellanza, si è soffermato sull’importanza della vita dei laici nella Chiesa.
Sabato mattina, il presule ha incontrato nel salone del Soccorso il gruppo Caritas e i Ministri straordinari dell’Eucarestia. Bello e molto apprezzato vedere, poi, il vescovo per le vie del paese, mentre andava a fare visita ad alcuni ammalati.
Nell’omelia di domenica ha poi rivolto a tutti gli ammalati il suo saluto. Poi ha spiegato che sono proprio gli ammalati quelli che autorizzano i preti e ogni cristiano a fare dei discorsi che mettono a dura prova la libertà della scienza. “Mi riferisco – ha detto il vescovo – alla teologia del dolore, soprattutto alla teologia sul dolore innocente”.
Nel pomeriggio il Santuario della Beata Vergine del Soccorso si è riempito dei ragazzi di San Mauro, tra i quali vi erano gli studenti della prima e della seconda media con le loro catechiste e il gruppo scout. Il vescovo ha rivolto delle domande ai ragazzi, i quali non hanno fatto attendere le loro risposte, tant’è che nell’omelia di domenica li ha così ricordati: “Avete dato un bel esempio di futuro. Se il presente è quello di ieri, il futuro, possiamo dire, che sarà bellissimo”.
Nel pomeriggio di sabato, monsignor Graziani, ha poi incontrato il gruppo post cresima, il gruppo giovanile, dalla 3ª media in poi, con le loro famiglie. Per tutti è stato un momento per ravvivare la loro fede cristiana. La giornata si è conclusa con la liturgia penitenziale, nel corso della quale, molti fedeli hanno ricevuto il sacramento della confessione direttamente dal vescovo.
Il momento clou della visita pastorale è stato quello della Santa Messa di domenica, celebrata dal vescovo, nella Chiesa Madre stracolma di fedeli, con il sindaco Levino Rajani, il vicesindaco Ignazio Mauro Spadafora e gli assessori Raffaele Poerio e Tonino Corigliano. A rendere onore alla presenza dell’arcivescovo di Crotone – Santa Severina, anche il maresciallo dei carabinieri di Santa Severina, Angelo Carculli, da cui San Mauro territorialmente dipende.
C’erano inoltre il comandante dei vigili urbani Carmine Donato e il dipendente Carmelo Ferrazzo. Alla fine della Santa Messa e prima della benedizione Rajani ha rivolto al vescovo il saluto della città e gli ha consegnato una targa ricordo. Il vescovo nella sua omelia ha spaziato anche nella vita sociale per concludere con le parole di Giovanni Paolo II “ Non abbiate paura”. Monsignor Graziani, con sentita convinzione, si è dichiarato lieto perché “ho trovato una comunità molto viva. Dobbiamo progredire, dobbiamo impegnarci molto per poter mettere insieme le migliori energie affinché si diventi responsabili di progetti di miglioramento delle condizioni della nostra società, portatori di speranza”. Un messaggio che ha fatto centro nei cuori dei presenti. In conclusione vi è stato il pranzo comunitario, organizzato dalle suore, figlie dell’Oratorio, Vincenza e Federica, con il coinvolgimento di numerose donne che hanno preparato il pranzo meglio di un lussuoso ristorante. Ma la cosa bella di queste volontarie è stata la composizione del gruppo: dal medico all’insegnante, dall’impiegata alla casalinga, alla commerciante, a riprova di come la visita Pastorale è “un segno del Signore”.
(m.o.d.m.)

Da IL CROTONESE di MARTEDI’ 7 FEBBRAIO pag. 20